Archiviato il weekend d’Austria, la Formula 1 non si concede pause e vola dritta a Silverstone per il nono appuntamento del Mondiale 2026. Da venerdì 3 a domenica 5 luglio il Circus torna su uno dei tracciati più iconici e amati del calendario, quello che nel 1950 ha ospitato il primissimo Gran Premio della storia della Formula 1. E lo fa con un Mondiale ancora aperto: Andrea Kimi Antonelli guida la classifica piloti, ma George Russell si è rilanciato con la vittoria al Red Bull Ring, mentre Lewis Hamilton insegue in Ferrari a caccia della decima vittoria personale proprio sulla pista di casa.
Analisi del tracciato
Con i suoi 5,891 km e 18 curve, da percorrere per 52 giri, Silverstone è sinonimo di velocità pura. Nato su un’ex base della RAF nel cuore dell’Inghilterra, il tracciato ha ospitato la prima gara della storia del Mondiale nel 1950 ed è oggi una delle vere “cattedrali” della Formula 1. Lewis Hamilton l’ha paragonato più volte alla sensazione di pilotare un caccia militare a bassa quota: qui il coraggio conta, ma da solo non basta.
Il tratto più celebre e temuto resta la sequenza Maggotts-Becketts-Chapel, un susseguirsi di cambi di direzione ad altissima velocità che genera carichi laterali fortissimi sulle monoposto. È una porzione di pista che premia vetture stabili e ben bilanciate, capaci di mantenere carico aerodinamico senza surriscaldare gli pneumatici. L’ultima modifica importante al layout risale al 2010, con il nuovo tratto tra Abbey e Brooklands, ma il carattere del circuito è rimasto invariato: velocità elevate, curve ad alta percorrenza e pochissimo tempo per respirare.
Nell’albo d’oro comanda ancora Lewis Hamilton, primatista assoluto con 9 vittorie sul tracciato di casa, davanti a Jim Clark e Alain Prost, fermi a 5 successi. Tra i costruttori è la Ferrari a guidare con 18 vittorie, davanti alla McLaren, che nel 2025 ha festeggiato con Lando Norris.
Livree speciali



Come da tradizione, il weekend di casa porta con sé diverse sorprese estetiche in griglia. La novità più chiacchierata è quella della McLaren: per celebrare i 1.000 Gran Premi disputati dal team e i sessant’anni dal debutto in Formula 1, le MCL40 di Lando Norris e Oscar Piastri lasceranno per un weekend il papaya per vestire una livrea bianco-verde ispirata alla mitica M2B del 1966, la prima monoposto della storia McLaren. Il progetto nasce dalla collaborazione con Google Gemini, sotto il claim “Spark What’s Next”, e sarà accompagnato da un evento pubblico a Londra, il Gemini Paddock alla Truman Brewery.
Non è l’unica squadra a cambiare veste: Williams propone un aggiornamento della propria livrea con dettagli ispirati alla Union Jack su musetto e tute, mentre Cadillac ha scelto una colorazione a stelle e strisce per celebrare l’Independence Day statunitense, che quest’anno coincide proprio con il sabato di qualifiche. Da monitorare anche eventuali caschi celebrativi per i piloti britannici impegnati nel loro Gran Premio di casa.
Aggiornamenti alle vetture
Dopo il passo indietro accusato in Austria sul passo gara, la Ferrari si presenta a Silverstone con un nuovo pacchetto di sviluppo: è attesa un’ala posteriore a basso carico rivista, un diffusore a basso drag e possibili ulteriori interventi sugli scarichi della SF-26. Un flusso di aggiornamenti che ha sorpreso anche il team principal Mercedes Toto Wolff, che si è detto stupito dalla capacità della Scuderia di introdurre pacchetti così corposi nonostante il budget cap.
La Ferrari resta finora l’unico team, oltre alla Mercedes, ad aver vinto una gara in questo 2026, grazie al successo di Hamilton a Barcellona arrivato proprio dopo un importante upgrade. Anche McLaren, che secondo il team principal Andrea Stella accusa un ritardo di sviluppo di circa due mesi rispetto ai rivali, punta a portare nuove soluzioni per restare agganciata alla lotta al vertice, in una stagione di sviluppo definita dagli addetti ai lavori come la più intensa mai vista in Formula 1.
Meteo: pista bagnata o asciutta?
Le previsioni per il weekend indicano condizioni tutto sommato stabili, ma come da tradizione nelle campagne inglesi il meteo resta la vera incognita:
• Venerdì 3 luglio: cielo sereno, temperature tra 13°C e 25°C, probabilità di pioggia intorno al 10%
• Sabato 4 luglio: parzialmente nuvoloso, tra 15°C e 25°C, probabilità di pioggia al 10%
• Domenica 5 luglio: cielo prevalentemente nuvoloso, tra 16°C e 26°C, probabilità di pioggia al 20%
In base ai dati attuali, la pista dovrebbe restare asciutta per tutto il weekend, gara compresa: nessuna delle tre giornate presenta un rischio pioggia elevato. Resta però la classica variabile britannica, con condizioni che possono cambiare rapidamente da un settore all’altro del tracciato: un fattore che le squadre terranno d’occhio soprattutto per le scelte di power unit e strategia gomme, specialmente nella sessione di Sprint Qualifying del venerdì.
Orari del weekend
Silverstone è una delle tappe 2026 con format Sprint, quindi attenzione al programma, diverso dal solito weekend “tradizionale”:
Venerdì 3 luglio
• 13:30 – Prove Libere 1 (unica sessione di libere del weekend)
• 17:30 – Qualifiche Sprint
Sabato 4 luglio
• 13:00 – Sprint Race
• 17:00 – Qualifiche per il Gran Premio
Domenica 5 luglio
• 16:00 – Gara
il Mondiale 2026 entra in una delle sue settimane più iconiche, e Silverstone potrebbe raccontarci molto su come si deciderà il titolo.
Immagini livree speciali: motorsport.com
Copertina: silverstone.co.uk


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