Tutto quello che devi sapere per seguire la Formula 1
Se hai amici o parenti che seguono la Formula 1 ma tu non ci capisci niente questo è l’articolo che fa per te.
la Formula 1 è una competizione automobilistica, ma ne esistono di diversi tipi: di accelerazione, di regolarità, dove chi fa nel minor tempo lo stesso tratto di strada (tipo il rally) oppure si parte tutti assieme e il primo che arriva alla fine vince; la Formula 1 fa parte di questa categoria.
un tempo la Formula 1 era più pericolosa ma adesso, anche con l’introduzione dell’halo (immagine sotto) anche se più delle macchine sono sicure le piste; quelle ad essere reputate sicure di grado 1 dalla FIA sono solo 55, le quali possono essere parti di autodromi (luoghi adibiti solo alla pista) o essere cittadini, facendo correre le vetture sulle strade della città.
La FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) possiede i diritti per organizzare i gran premi, decide chi ci può partecipare e ne crea i regolamenti.
La Formula 1 è governata da due organizzazioni: la FIA (senza scopo di lucro) e F1 Group il quale è posseduto da Liberty Media (colosso americano), F1 Group spartisce i guadagni del campionato con i team; nel 2022 la F1 ha generato 2.5 miliardi di $.
Per diventare pilota in Formula 1 devi avere talento ed essere fortunato, oppure devi essere molto ricco poiché è uno sport che ha molte spese fin da bambino (kart, benzina, pista, gomme, ecc.). Per poter guidare in Formula 1 devi ottenere la super licenza, la quale la guadagni trionfando nei campionati minori (p. es. la Formula 2) ma per gareggiare in Formula 2 servono minimo 2.5 milioni di € (che di solito mettono gli sponsor o i genitori). oppure potresti essere sotto gli occhi di un team di Formula 1 (di solito già da bambino) ma avresti già speso un sacco di soldi per farti vedere da quei team.

Il weekend di F1 inizia il venerdì con due sessioni di prove libere (non contano nulla, servono solo ai team per trovare l’assetto, ovvero le regolazioni migliori per la macchina). Il sabato mattina c’è ancora una sessione di prove libere e al pomeriggio ci sono le qualifiche. In qualifica tutti i piloti fanno un giro di pista spingendo la macchina al massimo cercando il limite nel minor tempo possibile; ma la qualifica è divisa in Q1, Q2 e Q3. Nel Q1 vengono eliminati i peggiori 6 (partiranno nella posizione in cui sono arrivati) come nel Q2, mentre nel Q3 rimangono 10 piloti a fare il giro. Il pilota più veloce nel Q3 ottiene la pole position (non da punti aggiuntivi).
La domenica c’è la gara in cui si parte con l’ordine di piazzamento della qualifica, la gara è lunga 300 km più un giro nella quale c’è l’obbligo di effettuare almeno un pit stop (cambio gomme). Durante un pit stop ci sono circa 21 meccanici che riescono a cambiare quattro gomme a volte in meno di due secondi. In gara è obbligatorio usare almeno due mescole di gomma diverse (se la gara è asciutta) poiché si consumano molto in fretta e altrimenti si bucherebbero. La mescola della gomma è la formula chimica della gomma di come è fatta; ne esistono di tre tipi (da asciutto) Soft, Medium, Hard. La soft ti fa andare più veloce (più grip con l’asfalto) ma durano meno, mentre al contrario, le Hard ti fanno andare più piano ma durano per più giri. per capire quale gomma usare esistono gli strateghi, alcuni sono in pista e altri sono nella sede della scuderia con i dati in tempo reale. Se piove la gara viene dichiarata bagnata e si usano delle speciali gomme intagliate per drenare l’acqua (intermedie se piove poco e full wet se piove tanto).
Durante i pit stop non si possono più effettuare rifornimenti quindi il pilota deve partire con il carburante necessario per finire la gara.
Durante la gara i piloti devono seguire il regolamento della FIA altrimenti avranno delle penalità (di 5 o 10 secondi) che potranno scontare ai box o a fine gara verranno aggiunti al tempo totale. Oppure esiste il drive through nel quale il pilota deve passare per la corsia dei box (pit lane) e perde 25/30 secondi, oppure c’è lo stop end go nel quale il pilota deve fermarsi ai box per 5 o 10 secondi. Se fai qualcosa di tanto grave puoi subire anche una squalifica.
Esistono anche diverse bandiere in gara:
| Gialla | pericolo in pista |
| Rossa | gara o qualifica sospesa |
| Verde | pericolo scampato |
| Blu | devi lasciar passare quello dietro (doppiaggio) |
| Bianco e nera | come il cartellino giallo nel calcio (ultimo avvertimento per la squalifica) |
| A strisce gialle e rosse | pista scivolosa |
| Nera con disco arancio | la tua macchina ha un danno e devi tornare ai box a ripararlo |

Se alla fine della gara arrivi primo vinci un trofeo e punti in campionato con i quali a fine stagione puoi vincere il campionato piloti (il più prestigioso al mondo). in un campionato ci sono 24 gare che possono cambiare ogni anno.
Esistono però anche i weekend sprint (solo in alcune gare dell’anno) nei quali il venerdì c’è una sola sessione di prove libere e al pomeriggio ci sono le qualifiche per la gara sprint del sabato mattina ( solo 100 km, la quale ti da meno punti) mentre il pomeriggio ci sono le qualifiche per la gara normale della domenica.
C’è anche il campionato costruttori nel quale ogni scuderia somma i punti dei propri piloti e può vincere il premio costruttori.
Le scuderie attualmente in Formula 1 sono:
- McLaren
- Ferrari
- Mercedes
- Red Bull
- Aston Martin
- Haas
- Audi
- Alpine
- Williams
- Racing Bulls (seconda squadra Red Bull)
- Cadillac
Ognuna con due piloti ciascuno.
Nella maggior parte delle volte la macchina è la più importante, infatti può capitare di vedere un bravissimo pilota in quindicesima posizione.
Una vettura di Formula 1 è larga 1,9 metri, lunga 3,4 metri e alta solo 95 cm ed è, per definizione, un auto monoposto con ruote scoperte. Le parti fondamentali della vettura sono: telaio, sospensioni, cambio, ruote, freni, carrozzeria e motore. il telaio è costruito in fibra di carbonio ed è quasi indistruttibile, poiché i piloti subiscono grandi accelerazioni (fino a 5G in curva, il che vuol dire che se la testa pesa 8 kg in quella curva pesa, per il pilota, 40 kg). le sospensioni collegano le ruote al telaio, attutiscono le imperfezioni della pista e aiutano a gestire i movimenti. Il cambio, invece, è al volante, come la frizione, ed è a 8 marce. Le ruote sono da 18 pollici, sono lisce per avere la massima aderenza (se la gara è asciutta) e pesano circa 20 kg l’una. I freni riescono a produrre 6G di decelerazione, a Monza la vettura passa da 370 km/h a 90 km/h in soli 150 metri. La carrozzeria rappresenta tutta l’aereodinamica della macchina, la quale è studiata per avere la massima deportanza possibile (schiacciarla al suolo); le ali anteriori e posteriori vengono aperte nei rettilinei per ridurre la resistenza con l’aria (drag) e andare più veloce. La power unit è costituita da due motori: uno è un v6 a benzina sintetica e l’altro è elettrico, i quali si dividono la potenza totale (circa 1000 CV) in un 50% ciascuno. La power unit viene prodotta da solo cinque scuderie (Ferrari, Mercedes, Honda, Red Bull Powertrains ed Audi) mentre le altre squadre la comprano da loro.

Da quest’anno se il pilota dietro è a meno di un secondo dal pilota davanti all’inizio del giro può usare la overboost mode che fornisce più potenza dal motore elettrico, favorendo i sorpassi.
Una scuderia di F1 ha molte spese ma per calcolarle si prendono in considerazione le spese che la scuderia fa per mantenere due vetture. Hanno un budget (budget cup) se lo sforano vengono punite, sono esclusi gli stipendi e le spese di marketing. Una scuderia ha dai 200 ai 400 dipendenti. I piloti migliori vengono pagati decine di milioni di euro all’anno mentre una squadra grande ne spende fino 400 milioni , mentre una piccola 200 milioni.
Per quanto sia complicato resta uno dei migliori sport al mondo e ora che hai capito tutto puoi goderti al meglio tutti gli articoli di FullRace.ch


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